Riscoprire la gioia di imparare
Da quando nasciamo impariamo attraverso il gioco. I bambini scoprono il mondo con curiosità e divertimento. Eppure, crescendo, ci viene inculcata l’idea che per imparare bisogna essere seri, quasi soffrire. In alcuni Licei, invece di insegnare davvero, si pratica una sorta di selezione: chi resiste di più ai trabocchetti — verifiche e interrogazioni a sorpresa — viene premiato. Si cerca l’errore, anziché valorizzare lo sforzo e la crescita.
Ma davvero qualcuno di noi si è appassionato a una materia grazie a un insegnante corrucciato? Ricordo un allievo che mi parlò di un docente considerato “valido” solo perché severo… nessuna menzione alle sue qualità di ballo o di insegnamento. Spesso, nella nostra cultura, chi appare severo viene percepito come “più competente”. È un costrutto che si tramanda: il volto corrucciato come simbolo di autorevolezza.
Eppure, la realtà ci dice altro: la passione e la curiosità nascono dalla gioia. Se il tango mi dà gioia, perché dovrei insegnarlo o ballarlo con il volto corrucciato? La bellezza dell’apprendimento sta nell’entusiasmo, non nella rigidità.
Non a caso, nelle aziende moderne si lavora per creare ambienti di benessere e sviluppare soft skills: perché si è capito che si impara e collabora meglio quando ci si diverte, quando si è motivati e coinvolti.
👉 La gioia non è superficialità: è il motore più potente dell’apprendimento. E allora la domanda finale è: non sarebbe ora di riconoscere che si può imparare meglio attraverso la gioia e il divertimento?
Se vuoi conoscerci ed esplorare con noi la gioia di ballare il tango argentino, contattaci per una lezione di prova o scopri di più sui nostri corsi!