Perché chi segue tende ad anticipare?

Facciamo riflessione sull’ascolto nel tango.

Capita spesso di sentire ballerini lamentarsi: “La follower anticipa e non mi lascia guidare.” Ma perché succede?

Le ragioni possono essere diverse. Chi segue può avere il desiderio di “indovinare” la mossa successiva, può sentirsi sotto pressione e vuol dimostrare di essere all’altezza, oppure può mancare un vero ascolto attivo.

Ed è proprio qui, il punto centrale: l’ascolto attivo. Ascolto attivo significa accogliere ciò che arriva nel momento in cui arriva, senza correre alla fine della frase, senza giudicare, senza costruire conclusioni in anticipo. Nel tango questo si traduce in un corpo presente, ricettivo, capace di dare la giusta resistenza o il giusto contrasto per far sentire all’altro che c’è connessione, attenzione, presenza.

La metafora dell’ascolto attivo ci piace perché descrive perfettamente l’atteggiamento necessario nel ruolo di follower. Ma è altrettanto fondamentale per chi guida: un leader che ascolta percepisce se l’altro è davvero presente, se c’è disponibilità, se la comunicazione scorre.

Quando entrambi ascoltano — chi guida e chi segue — la danza diventa un dialogo autentico, fluido, vivo.

E l’anticipazione semplicemente non serve più.

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Margarita Klurfan y Walter Cardoso ballerini
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